DroidGameView

Mappe

La fila non ha lo stesso passo su ogni soglia

Zombie War cambia luogo spesso abbastanza da rendere stupida la formazione della sera prima. Non è un atlante da studiare. È un susseguirsi di soglie, ognuna con un’orda che cammina in un altro modo.

Un tratto di mappa con l’orda che si compatta

Fitta, lenta, poi il nome grosso

L’onda numerosa perdona una torretta già cresciuta e punisce gli eroi messi tutti sullo stesso lato. L’onda lenta, quella che assorbe, chiede il mana nel momento in cui il corpo sta per toccare la linea, non dieci secondi prima per il gusto di vedere l’effetto. I boss, distanziati e non onnipresenti, interrompono entrambe le abitudini: occupano spazio e rendono visibile quale lato era scoperto.

Una mappa nuova va letta nel primo minuto, non dopo la sconfitta. Se i lati si aprono, la granata non è un festeggiamento: è il tappo.

Il ritorno non è una ripetizione vuota

Si ripassa una soglia perché la successiva chiede una torretta più adulta, non perché la mappa vecchia abbia un segreto nascosto nell’angolo. Gli eroi che nel frattempo hanno imparato un gesto in più cambiano anche il ricordo di quel luogo. È lo stesso avamposto, non la stessa difesa.

Vai alla pagina del gioco

Cosa tenere d’occhio

Il punto in cui la fila si stringe. Il lato che la torretta ignora se nessuno la tocca. Il boss che non va trattato come “ancora qualche secondo di automatico”. Tre sguardi, poi si torna a lasciare il telefono fare il turno.

La soglia della fortezza prima di un boss