Fitta, lenta, poi il nome grosso
L’onda numerosa perdona una torretta già cresciuta e punisce gli eroi messi tutti sullo stesso lato. L’onda lenta, quella che assorbe, chiede il mana nel momento in cui il corpo sta per toccare la linea, non dieci secondi prima per il gusto di vedere l’effetto. I boss, distanziati e non onnipresenti, interrompono entrambe le abitudini: occupano spazio e rendono visibile quale lato era scoperto.
Una mappa nuova va letta nel primo minuto, non dopo la sconfitta. Se i lati si aprono, la granata non è un festeggiamento: è il tappo.